lunedì 26 marzo 2012

Frittele Ubaldine-parte seconda

Ecco la seconda versione delle frittelle ubaldine: quella dolce! Non sono impazzita e non faccio strane interpretazioni è solo che la rubrica XXXI: De crispelli overo frittelle ubaldine riporta ben quattro versioni per la stessa ricetta, io ne ho scelte due e le ho elaborate. La prima è quella che ho pubblicato nello scorso post e la seconda eccola a voi: Frittelle ubaldine al miele!

Ingredienti
100 g di pasta madre
250 g di farina 00
200 g  di acqua tiepida
1 bustina di zafferano
2 uova
1 cucchiaio di zucchero
250 g di miele
olio d’oliva per friggere

Preparazione
Diluire la pasta madre con l'acqua tiepida dove si è sciolto lo zafferano e lo zucchero. Incorporarvi le uova e la farina. Lavorare il composto nella ciotola fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. Coprire con la pellicola alimentare e lasciare lievitare fino al raddoppio. Una volta che la pasta è lievitata scaldare l’olio e friggere l’impasto a cucchiaiate. Sgocciolare le frittelle, disporle su un piatto di servizio. Nel frattempo scaldare il miele a fuoco dolce e schiumarlo se necessario. Quando le frittelle sono pronte versarvi sopra il miele liquido e lasciare che lo assorbano per qualche minuto, poi .......mangiate!!!!!!

sabato 24 marzo 2012

Le frittelle di Carnevale!

Non voglio affermare che si cucinassero frittelle per carnevale!!!!! Non l'ho letto da  nessuna parte, non ho trovato documenti che lo affermassero o dipinti o saggi in merito!!!!!! Ma al corso di cucina medievale, per festeggiare il carnevale, abbiamo cucinato frittelle anche quest'anno! Però un appuntino sul carnevale lo voglio mettere: il Carnevale, come il Capodanno e il Calendimaggio, era una festa molto sentita nel medioevo. Una festa che riuniva in sé tradizioni precristiane e riti cattolici,  celebrava la gioia collettiva ma anche la sfrenatezza e l'irregolarità. Un momento di sfogo in una società rigida come quella del Medioevo, un giorno in cui si poteva essere "diversi" da sé, un po' folli...... E poi una festa gastronomica in cui si salutava la carne per tutto il lungo periodo quaresimale. Non voglio fare una lezione sul carnevale ( ce ne sono già e migliori di quanto potrei fare io) ma vi voglio lasciare con un'immagine di Bruegel il Vecchio che, secondo me, rappresenta bene il senso di questa festa: 



e adesso ecco le nostre ricette! Ne abbiamo realizzate quattro: due tipi di Frittelle Ubaldine e due tipi di Krapfen. La ricetta delle frittelle Ubaldine  è tratta dal Frammento di cucina bolognese, le avevamo cucinate anche l'anno scorso nella versione salata e le ho riproposte con una modifica, a mio avviso, sostanziale: ho usato la pasta madre! Piacevole il risultato.... però non perfetto. Anche perché la povera pasta lievitata ha dovuto sopportare un viaggio in auto e temperature non proprio ideali..... Un piccolo appunto riguardo a queste frittelle: nella loro realizzazione io ho preso spunto dalle attuali ricette delle zeppole napoletane, quelle che si fanno con la pasta lievitata e l'acciuga o neutre e poi servite con il miele fuso sopra....una similarità con la nostra ricetta che mi ha davvero colpito!
Ma ecco la ricetta:

Frittelle ubaldine salate:



Ingredienti
100 g di pasta madre
200 g di farina 00
200 g  di acqua tiepida
1 bustina di zafferano
1 cipolla tritata
nepitella e altre erbe aromatiche a piacere
6 g di sale
1 cucchiaino di zucchero
olio d’oliva per friggere


Preparazione
Diluire la pasta madre con l'acqua tiepida dove si è sciolto lo zafferano e lo zucchero. Incorporarvi la farina, la cipolla tritata, le erbe aromatiche e il sale. Lavorare il composto nella ciotola fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. Coprire con la pellicola alimentare e lasciare lievitare fino al raddoppio. Una volta che la pasta è lievitata scaldare l’olio e friggere l’impasto a cucchiaiate. Sgocciolare le frittelle, disporle su un piatto di servizio e servire ben calde spolverando a piacere di sale o di zucchero.


Dove eravamo rimasti????


Questo è stato decisamente un periodo intenso e impegnativo per me: ho fatto delle lezioni in una scuola elementare di Agugliano, Camerata Picena e Polverigi e partecipato ad una conferenza sull'olio d'oliva con un intervento sull'utilizzo dell'olio d'oliva nel medioevo, il tutto mentre cercavo di giostrarmi tra vita familiare, impegni lavorativi e computer rotto (definitivamente) con conseguente perdita di dati  e lavoro........ Adesso però: riposo forzato! La voce se ne è andata e al suo posto sono arrivati tosse, raffreddore e un po' di asma.....che sia allergia??? O il mio corpo sta tentando si mandarmi qualche messaggio ???? Sia come sia, approfitto per riposarmi, rigorosamente in silenzio, e aggiornare il blog! 
Una parte del mio lavoro l'avete visto nel post precedente: è la presentazione che ho realizzato per la lezione nelle scuole elementari. Si trattava di inserirmi in un progetto sull'alimentazione che le brave insegnanti che mi  hanno contattato (colgo anzi l'occasione di ringraziare Stefania per questa bella opportunità) stanno realizzando con i ragazzi delle quinte elementari. Ho trovato una bellissima accoglienza e i ragazzi si sono mostrati entusiasti e partecipi!!!! Davvero molto bello. Presto vorrei pubblicare anche una breve sintesi dell'intervento ad un convegno sull'Olio di Oliva, che ho fatto ad Offagna. Anche qui un bel progetto promosso dal Comune di Offagna: presentare l'olio d'oliva perché sempre più persone ne riconoscano le qualità, l'importanza nell'alimentazione, e promuoverne la produzione sul territorio. Infine devo aggiornare il ricettario con tutti i post che sono rimasti non pubblicati a causa della rottura del computer.....devo sbrigare un sacco di lavoro insomma per cui: si parte!!!!!!

martedì 20 marzo 2012

Rassegna stampa

13 marzo 2012
Difendere la cultura dell’olio”, è stato l’obiettivo lanciato nel corso del convegno “Presentiamo… l’olio!”, svoltosi nella sede dell’Istituto Santa Zita, ad Offagna, dall’assessore alle Attività produttive del Borgo medioevale, Filippo La Rosa, il quale ha coordinato i lavori della seguitissima iniziativa improntata sulla conoscenza e divulgazione degli aspetti più importanti della produzione dell’olio d’oliva. “Come Amministrazione comunale –ha evidenziato La Rosa.......

30 luglio 2011
Banchetto medievale, svoltosi nella serata di giovedì 28 luglio, nonostante il maltempo caratterizzato da una leggera pioggia, ha riscosso un ottimo successo. Circa 200 i partecipanti. Un Banchetto particolare, dove, fra mille curiosità, si sono riscoperte atmosfere, magie e suggestioni del mangiare medioevale....

giovedì 15 marzo 2012

Civieri di Selvaticina

Questa è una delle mie ricette preferite! Tratta dal Libro de Arte Coquinaria di Maestro Martino è una ricetta che è possibile realizzare con diversi tipi di carne infatti l'autore non specifica quale carne vada utilizzata. Io l'ho realizzata sia con il cinghiale che con il capriolo e il cervo e l'ho trovata sempre buona, forse la versione con il cinghiale è quella che preferisco e che vi riporto qui di seguito!


CIVIERI DI SELVAGGINA 

Ingredienti

1 Kg di cinghiale
80 g di lardo macinato
70 g di uva passa
70 g di pane vecchio
35 g di mandorle con la buccia
0.75 litri di buon aceto
0.75 litri di acqua
30 cl di vino rosso
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cipolla (se è grande o una piccola)
Sale

Preparazione

Sbollentare la carne in un liquido salato composto per metà di aceto e acqua. Prima di spegnere fare attenzione che la carne sia diventata tenera ma ancora rosa all’interno. Arrostire il pane nel forno e poi ridurlo in briciole e metterlo a bagno in un buon vino. Frullare l’uvetta e le mandorle fino ad ottenere una pasta fine, mescolarla con il pane aiutandosi con la forchetta. Allungare la miscela con una parte del brodo di cottura della carne fino ad ottenere una consistenza fluida ma non troppo liquida. Passare al setaccio il composto e metterlo sul fuoco. Aggiungere le spezie e portare a ebollizione a fuoco bassissimo. Lasciare sobbollire una mezz’ora, fino a che la salsa non sia ben legata. Assaggiare la salsa ed eventualmente aggiustare il condimento, siccome la quantità di spezie è modesta si può decidere di aumentarle a piacimento secondo l’indicazione dell’autore “che sia dolce o forte secondo el comune gusto, o quello del tuo Signore”. Tritare finemente la cipolla e cuocerle nel lardo fino a che non si sciolga senza colorirla troppo. Ridurla in purea e aggiungerla alla salsa. Fare sciogliere il resto del lardo in una pentola capiente e porvi a rosolare la carne. Quando è ben rosolata, e quasi cotta, aggiungere la salsa e portare a cottura.