venerdì 27 luglio 2012

Disfida culinaria: alla taverna della Croce il primo cucchiaio di legno


Capretto in salsa dorata
E' stata la prima volta, dopo venticinque anni di Feste Medievali: ogni taverna ha inserito nel proprio menù una specialità tratta direttamente dai ricettari italiani e inglesi del XIII e del XV secolo e l’ha riprodotta con precisione filologica. Ieri, nel corso della grande Cena “Medievale” è stato premiato, come vincitore, il Rione Croce, la cui taverna sfoggia già il primo cucchiaio di legno, trofeo dell’eccellenza della gastronomia storica. La giuria, che ha giudicato i piatti in base alla 
presentazione del piatto
fedeltà nella ricostruzione storica della ricetta,
armonia e gusto della pietanza.
perizia nell’esecuzione
genuinità dei prodotti
ha insignito di una menzione d’onore anche il Rione San Bernardino, per l’eccellenza del servizio e la qualità della ricostruzione della mensa medievale, ma tutti i Rioni hanno svolto un lavoro eccellente, sotto il profilo della qualità e delle ricerca storica. 
Ogni visitatore, fino a sabato 28, ha ancora la possibilità di gustare autentici piatti medievali  
- presso la taverna del rione Croce
Capretto arrosto in salsa dorata ricetta tratta dal ricettario di Maestro Martino (del XV secolo)
- presso la taverna del rione San Bernardino
Braciole di vitello, ricetta tratta dal ricettario di Maestro Martino (del XV secolo)
- presso la taverna del rione Sacramento
Cormery, o lombo di maiale arrosto al vino rosso, tratta dal ricettario Forme of Cury (del XIV secolo)
- presso la taverna del rione Torrione
Polpette con cipolle mauligie, tratta dal ricettario di Maestro Martino (del XV secolo)

martedì 17 luglio 2012

Offagna 25: la disfida culinaria apre le Feste Medievali


Prima delle lance, prima delle mazze e delle balestre i Rioni di Offagna iniziano la loro sfida incrociando i cucchiai di legno. Per la XXV edizione delle Feste Medievali le locande del borgo si confronteranno in una disfida culinaria, che sarà forse meno cruenta, ma altrettanto intensa della disfida in armi. 
Le pentole sono lucide e i coltelli affilati. Sia pesce o carne alla brace, dolce o civieri, ogni taverna ha inserito nel proprio menù una specialità tratta direttamente dai ricettari del XIV secolo e riprodotta con precisione filologica. In base alla fedeltà della ricostruzione e sulla qualità complessiva della pietanza, una commissione, rigorosamente segreta, sceglierà il piatto principe di questa edizione delle Feste e premierà il Rione vincitore nel corso della grande Cena Medievale di giovedì 26.
Ogni  visitatore quest’anno, durante i nove giorni delle feste, avrà dunque  la possibilità di incontrare il Medioevo da un’angolatura inedita e di grande interesse: “nel Medioevo la tavola e la convivialità avevano un posto importante, i cibi erano ricercati e creativi- scrive Serena Ravaglioli dell’ Ass. Cult. “La cucina del castello” e consulente dei Rioni per la disfida culinaria – la scienza gastronomica di quest’epoca è piena di sorprese e di idee felici, che sono la base comune dell’alta cucina europea. Senza le ricette Maestro Martino, di Taillevent e degli anonimi cuochi dei secoli XII-XV, la moderna gastronomia non sarebbe come noi la conosciamo: i ravioli, la stracciatella, lo scabece, la cheesecake e tanti altri sono piatti che affondano le loro radici in quest’epoca lontana”
Le feste compiono un quarto di secolo, ma ogni anno si esplorano nuove strade per migliorare e per coniugare il rigore della ricostruzione con la gradevolezza dell’offerta turistica, la ricerca filologica con lo spettacolo. È questa la soluzione migliore per rispettare il visitatore e l‘impegno alla bell’accoglienza.