martedì 29 marzo 2011

I Mistembec e le altre frittelle


Sembra che le frittelle realizzate in vario modo fossero molto diffuse in epoca medievale. Dolci, salate o agrodolci i ricettari medievali contengono moltissime ricette di questo tipo. Dalle frittelle piene di vento di Maestro Martino alle frittelle Ubaldine, col formaggio, col pesce o con la frutta tutta l’Europa amava mangiare queste paste fritte nel lardo o nell’olio. Secondo Terence Scully questo è vero soprattutto per i ricettari di area tedesca (e abbiamo realizzato anche una di queste ricette, ma è un’altra storia) io ne ho trovate molte di area italiana e altre anche in “A tavola nel Medioevo così ho pensato che sarebbe stata una bella lezione di fritti per la settimana antecedente il carnevale! Ora, certo, è passato un po’ di tempo ma i fritti sono sempre buoni anche se carnevale è passato!!!!! Perciò pubblico questa ricetta di frittelle dolci: i Mistembec appunto. Secondo i curatori di “A tavola nel Medioevo” il nome andrebbe fatto risalire ad una forma di francese antico per Mise en bec: messi in bocca! Un nome evocativo senza dubbio, vero o falso queste frittellone dolci di pasta lievitata avvolte in uno sciroppo di zucchero non hanno fatto fatica a saltare nelle nostre bocche! La prossima volta li proverò con uno sciroppo di miele però!
Ecco la ricetta:

Mistembec


ingredienti

20 g di lievito di birra
30 cl di acqua
100 g di farina
150 g di amido di frumento
sale
200 g di zucchero
10 cl di acqua
olio d’oliva per friggere


Preparazione

Stemperare il lievito in 10 cl di acqua e farlo gonfiare per una decina di minuti. Incorporarvi 100 g di farina e impastare per circa 8-10 minuti fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciare riposare e lievitare per circa un’ora. Trascorso questo tempo stemperare la fecola con 20 cl di acqua e un pizzico di sale quindi mescolare questa miscela  alla pasta lievitata. Si deve ottenere una pastella molto spessa.  Lasciare riposare e lievitare per un’altra ora, la pasta deve aumentare di volume e risultare crivellata da bollicine. Intanto preparare lo sciroppo con 200 g di  zucchero e 10 cl di acqua stemperandola sul fuoco fino a che la miscela non si addensi un po’.  Scaldare l’olio e friggere l’impasto a cucchiaiate o da un sac a poche. Farle scolare su carta assorbente e tuffarle nello sciroppo di zucchero ancora caldo. Sgocciolarle, disporle su un piatto di servizio e servire appena si intiepidiscono.

Trovate altre frittelle in:  

Krapfen, Dulcamine, di pastinaca e mele
Rissoles en jour de char e altre frittelle







Nessun commento:

Posta un commento